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Francesco Maggioni

Come tutte le domeniche eravamo ai nostri posti sulle tribune del Pianella: 253 e 255, proprio dietro la panchina degli avversari.
C’era il solito casino che quasi non si riusciva a parlare: spesso dovevo ripetere a papà le frasi due volte.
Da quando li avevo visti giocare la prima volta sarei voluto scendere in campo ad aiutarli.
Lottavamo sempre contro squadre più forti, blasonate, con roster più lunghi o con giocatori più quotati.
Eppure casa nostra era inespugnabile.

L’emozione era fortissima e diventata enorme quando presentavano il Capitano: Nicholas Mazzarino.
Un uomo che per me, è stato un gigante.

Capii abbastanza presto che non sarei potuto scendere in campo con loro e per fortuna in quel periodo mi stava piacendo una nuova materia a scuola: economia.
Il passaggio fu semplice: se non posso aiutarli in campo lo farò fuori.

Così ho iniziato a studiare ed ho fatto diverse esperienze lavorando per amici, conoscenti, per le squadre in ho giocato.

Ad anni di distanza oggi sono dirigente per una asd della provincia di Milano: Settimo Basket