Cosa fa un amministratore delegato in una società sportiva?

Meet The Best – 2 di 8 

Chi sono

Alessandro partecipa a “Meet the best” con 100 giorni di esperienza da amministratore delegato delle Vu Nere.
Prima di quei giorni è stato per 20 anni parte della Pallacanestro Reggiana.
Tuttavia ciò che è Alessandro è per sua stessa descrizione un grande sportivo di tennis e calcio ma non di basket. 

La curiosità è stata la molla, il rispetto ed il focus i fattori critici per la “scalata” ad una posizione ma soprattutto all’affidabilità ed al rispetto dei colleghi della sua figura professionale.
Un grande aiuto, dice Alessandro, è stata la disponibilità della Reggiana, che gli ha permesso di viaggiare moltissimo per conoscere gli insight di società e leghe estere come Liga, Budesliga,NBA. 

Proprio sulla focalizzazione Alessandro concentra attenzione:
“Elimina il faccio tutto. Scopri ciò che vuoi fare e diventa un grande esperto di quell’aspetto”.

Cosa fa un amministratore delegato di una società di basket?

Una premessa è doverosa: oggi il mercato degli amministratori delegati in Italia è risibile, a suo dire ci sono due o tre figure esistenti.
La motivazione è molto probabilmente da ricondurre ad un fattore psicologico: il presidente fa fatica a delegare, a mettersi nelle mani di una persona che ne faccia le veci. 

Ecco allora che un pre-requisito per poter lavorare con efficacia si presenta subito: avere la fiducia del presidente / proprietario è fondamentale. Queste figure devono credere fermamente del bisogno di una figura come quella dell’AD.

Ok ma, cosa fa un amministratore delegato?

Deve coordinare le aree

Ognuno all’interno della società deve avere:

  • un proprio ruolo
  • delle competenze
  • uno stipendio

In funzione del mix di queste tre voci andremo a definire un accordo molto chiaro e soddisfacente.

Deve pensare al futuro

Quando organizziamo il lavoro della società dobbiamo guardare in avanti. Molto in avanti.

Sai come possiamo farlo?

Circondandoci di figure giovani, anche giovanissime che possano essere dei nostri alter – ego.
Creando, in buona sostanza, un “settore giovanile” delle figure professionali: allenatori e dirigenti.

Un esempio portato da Alessandro è il nuovo AD di Pallacanestro Reggiana: Filippo Barozzi.
Filippo ha 29 anni e quando è stato investito della carica di AD il pensiero che circolava grazie ai media era che Pallacanestro Reggiana stesse riducendo l’impegno. La realtà è un’altra: Reggio crede profondamente nei giovani e Filippo è stato formato da Alessandro.
Un messaggio opposto, potentissimo per un mercato vecchio e lento come quello della pallacanestro italiana attuale.

Tornando al discorso delle figure giovani Alessandro pone l’accento su un aspetto ritenuto critico sia nei confronti della società stessa che delle società e delle leghe: la condivisione.

Condividere permette di crescere.

E’ interessantissima la riprova di questo fattore: Alessandro racconta delle grandi chiacchierate fatte con il board dell’Aquila Basket Trento durante le finali scudetto.

Due squadre con un mercato potenzialmente piccolo, con mezzi economici normali, che grazie a lavoro, identità e condivisione di idee sono salite fino al vertice della pallacanestro italiana.

100 Giorni in Virtus Bologna

Ad oggi la Virtus è in possesso di questi asset: 

  1. Serie A: la Virtus è un club che deve sempre rimanere nella massima serie.
    In questo senso cita le parole di Maurizio Gherardini: “la prima cosa che devi fare è mettere in sicurezza la squadra, poi pensi al resto”. 
  2. Basketball Chapions League
  3. Settore giovanile
  4. Progettualità
  5. Valore umano / risorse umane

Organico risorse umane:

54 persone in totale

  • amministratore delegato 1
  • responsabile operativo 1
  • segreteria ed amministrazione 3
  • relazioni esterne commerciale e marketing 2
  • 1 squadra 12 professionisti + 3 allenatori professionisti
  • staff medico
  • staff giovanile
  • custode

Settore giovanile

Una regola in questo caso viene dettata da Alessandro: “ci sono due possibili soluzioni: o lo fai bene o non lo fai”.

Come si traduce questo in Virtus? Con questi numeri:

Investimenti: 550k

Ricavi stagione sportiva 2017/2018 così divisi: 

  • premi NAS 220k
  • premi attività giovanile 100k
  • premi utilizzo giocatori italiano 500k

 

Facciamo due chiacchiere?

Beviamoci un caffè inseme 😉